Come Si Fa a Pagare con PagoPA: Guida Completa 2026
Se si chiede come si fa a pagare con PagoPA, la risposta breve è questa: serve un avviso di pagamento con il codice avviso di 18 cifre (o il relativo QR code) e un canale abilitato, come l’app IO, l’home banking, un ufficio postale, una tabaccheria o il sito dell’ente. Non è necessario registrarsi a PagoPA né aprire alcun conto: il sistema è una piattaforma pubblica che collega chi deve pagare, l’ente creditore e il prestatore di servizi di pagamento che Lei sceglie. In questa guida aggiornata al 2026 troverà tutti i canali disponibili, i costi reali delle commissioni, cosa fare se non ha il bollettino e come verificare che il pagamento sia andato a buon fine.
Come si fa a pagare con PagoPA: i dati che servono
Per pagare con PagoPA occorrono due elementi: il codice avviso (numero di 18 cifre) e il codice fiscale dell’ente creditore (11 cifre). Entrambi sono stampati sull’avviso di pagamento cartaceo o digitale che riceve dal Comune, dalla Regione, dall’ASL, dalla scuola, dall’università o da qualsiasi altra amministrazione.
All’interno del codice avviso è contenuto il codice IUV (Identificativo Univoco di Versamento), composto da 17 cifre, che identifica in modo univoco quella specifica posizione debitoria. È grazie allo IUV che il sistema riconosce immediatamente cosa sta pagando, evita i doppi pagamenti e comunica all’ente l’avvenuto incasso in tempo reale.
Sull’avviso trova inoltre un QR code, che permette di compilare automaticamente tutti i dati inquadrandolo con la fotocamera dello smartphone, e spesso anche un codice CBILL per il pagamento tramite home banking. Se paga con l’app IO, l’avviso può arrivarLe direttamente come notifica, senza alcun documento cartaceo.
Consiglio: Controlli sempre che sull’avviso compaia il logo ufficiale pagoPA e che il codice avviso sia di 18 cifre. Gli avvisi falsi inviati via email o SMS spesso rimandano a siti che imitano la piattaforma: il pagamento reale avviene solo tramite canali abilitati, mai su link ricevuti da sconosciuti.
PagoPA come funziona: la piattaforma spiegata in breve
PagoPA è la piattaforma nazionale dei pagamenti verso la Pubblica Amministrazione, gestita dalla società PagoPA S.p.A., controllata dallo Stato. Non è una banca e non incassa direttamente il denaro: mette in comunicazione l’ente che deve riscuotere con i prestatori di servizi di pagamento (PSP) aderenti, cioè banche, Poste Italiane, istituti di moneta elettronica e reti di esercenti.
Il funzionamento è sempre lo stesso, qualunque sia il canale scelto. L’ente genera un avviso con un importo e uno IUV. Lei sceglie un PSP e paga attraverso di esso. Il PSP notifica in tempo reale alla piattaforma l’avvenuto pagamento, l’ente riceve la conferma e l’avviso viene chiuso. Per questo motivo, dopo un pagamento PagoPA non serve inviare ricevute o copie all’amministrazione: la riconciliazione è automatica.
Il sistema è obbligatorio per legge per tutte le pubbliche amministrazioni italiane e per i gestori di servizi pubblici. In pratica, oggi tasse comunali, multe, ticket sanitari, rette scolastiche, tasse universitarie, bolli e diritti di segreteria passano quasi tutti da PagoPA. Per un elenco pratico degli enti e dei servizi coinvolti, può consultare la guida su dove è possibile pagare con PagoPA.
Tutti i canali per il pagamento PagoPA: tabella comparativa
La scelta del canale incide soprattutto su due aspetti: la comodità e l’importo della commissione. La tabella seguente riassume le opzioni disponibili nel 2026, con i costi indicativi praticati dai principali PSP. Le commissioni sono stabilite liberamente da ciascun prestatore e vanno sempre verificate prima di confermare.
| Canale | Come si paga | Commissione indicativa | Orari |
|---|---|---|---|
| App IO | Notifica o scansione QR, carta, PayPal, BANCOMAT Pay o Satispay | Da 0 a circa 1,50 euro secondo il PSP scelto | 24 ore su 24 |
| Sito dell’ente o checkout pagoPA | Inserimento codice avviso, carta o altri strumenti | Da 0 a circa 1,50 euro | 24 ore su 24 |
| Home banking (CBILL/pagoPA) | Sezione pagamenti, codice CBILL o avviso, addebito sul conto | Da 0 a circa 2 euro secondo la banca | 24 ore su 24 |
| Ufficio postale | Presentazione dell’avviso allo sportello, contanti o carta | Circa 2 euro | Orario di apertura |
| Tabaccheria e ricevitoria (Mooney, Sisal, Lottomatica) | Lettura QR code o codice avviso, contanti o carta | Da 1,50 a circa 2 euro | Orario del negozio |
| Sportello ATM abilitato | Menu pagamenti, inserimento codici, addebito su conto | Da 0 a circa 2 euro | 24 ore su 24 |
| Supermercati e punti vendita convenzionati | Casse abilitate, contanti o carta | Da 1 a circa 2 euro | Orario del negozio |
La commissione più bassa si ottiene quasi sempre nei canali digitali, in particolare con l’app IO e con i pagamenti online, dove è possibile confrontare i PSP e scegliere quello più economico prima di confermare. Chi desidera azzerare i costi può consultare la guida su come pagare PagoPA senza commissioni.
Pagamento PagoPA online: app IO e sito dell’ente
Il modo più rapido per pagare è digitale. Con l’app IO bastano meno di un minuto e nessun dato da trascrivere, mentre dal sito dell’ente o dal checkout ufficiale si paga con carta senza installare nulla.
Pagare con l’app IO passo per passo
L’app IO è l’applicazione ufficiale dei servizi pubblici, gratuita per Android e iOS. Per usarla serve un’identità digitale SPID o una CIE (Carta d’Identità Elettronica). Una volta effettuato l’accesso, la procedura è la seguente:
- Apra la sezione Pagamenti nella barra in basso dell’app.
- Inquadri il QR code dell’avviso oppure inserisca manualmente il codice avviso e il codice fiscale dell’ente. Se l’ente ha inviato l’avviso tramite IO, lo trova già nella sezione Messaggi con il tasto “Paga”.
- Verifichi importo, causale ed ente creditore nella schermata di riepilogo.
- Scelga il metodo di pagamento: carta di credito o debito, PayPal, BANCOMAT Pay o altri strumenti salvati nel portafoglio dell’app.
- Controlli la commissione proposta e, se necessario, tocchi su “Modifica” per confrontare i diversi PSP e scegliere il più conveniente.
- Confermi il pagamento. La ricevuta arriva nella sezione Messaggi e resta consultabile nello storico.
Per approfondire l’uso dell’applicazione, con schermate e casi particolari, può leggere la guida dedicata su come pagare PagoPA con l’app IO.
Pagare dal sito dell’ente o dal checkout pagoPA
La maggior parte dei Comuni e degli enti dispone di un portale con la voce “Paga con pagoPA”. Inserendo il codice avviso e il codice fiscale dell’ente, il sistema recupera automaticamente importo e causale e La reindirizza alla pagina di pagamento ufficiale (checkout.pagopa.it). Qui può pagare con carta, indicando un indirizzo email per la ricevuta, senza alcuna registrazione.
Sulla pagina di checkout è possibile selezionare il PSP tra quelli che accettano lo strumento scelto, ordinati per commissione. Nel 2026 diversi PSP propongono commissioni pari a zero per il pagamento con carta online, motivo per cui vale sempre la pena confrontare le opzioni prima di confermare. Per chi preferisce pagare con una carta prepagata, la guida su come pagare PagoPA con Postepay spiega i passaggi nel dettaglio.
Pagare con PagoPA tramite home banking e CBILL
Quasi tutte le banche italiane hanno integrato PagoPA nell’home banking e nelle app di mobile banking. La funzione si trova di solito nella sezione “Pagamenti” sotto le voci “pagoPA”, “CBILL” o “Bollettini e tributi”. È il canale preferito da chi vuole addebitare direttamente sul conto corrente senza usare carte.
La procedura richiede di indicare il codice CBILL dell’ente (un codice alfanumerico stampato sull’avviso) oppure il codice avviso a 18 cifre. Il sistema verifica lo IUV, mostra l’importo aggiornato e chiede la conferma con il consueto codice OTP o l’autenticazione forte. L’addebito avviene immediatamente e la ricevuta è disponibile nell’archivio operazioni.
Le commissioni variano da banca a banca: alcune, soprattutto tra le banche online, non applicano alcun costo, mentre altre chiedono tra 1 e 2 euro. Se ha dubbi sui codici da inserire, può consultare la guida su come pagare con CBILL.
Pagare PagoPA in ufficio postale, tabaccheria e sportello ATM
Chi preferisce il contante o non usa strumenti digitali ha comunque numerose alternative. Poste Italiane, le tabaccherie con servizi Mooney, Sisal e Lottomatica, molti supermercati e gli sportelli ATM abilitati accettano il pagamento di qualsiasi avviso PagoPA.
- Ufficio postale: è sufficiente presentare l’avviso allo sportello. Si può pagare in contanti, con Postepay o con carte del circuito. La commissione è di circa 2 euro. I dettagli sono nella guida su come pagare PagoPA alle Poste.
- Tabaccheria e ricevitoria: l’esercente legge il QR code dell’avviso con il terminale e incassa l’importo più una commissione, in genere tra 1,50 e 2 euro. Si riceve una ricevuta cartacea con valore liberatorio.
- Sportello ATM: presso gli sportelli di molte banche si accede al menu “Pagamenti” o “pagoPA”, si digitano il codice avviso e il codice fiscale dell’ente e si conferma con il PIN della carta.
- Sportello bancario: è possibile pagare anche in filiale, sebbene con commissioni generalmente più elevate rispetto ai canali digitali.
Il pagamento allo sportello fisico è utile anche per gli avvisi di importo elevato o per chi non ha una carta, ma in tutti i casi la ricevuta rilasciata ha lo stesso valore di quella digitale: l’ente riceve la conferma in tempo reale attraverso la piattaforma.
Come pagare PagoPA senza bollettino o avviso
È possibile pagare anche senza un avviso in mano, ma dipende dalla situazione. Se ha perso l’avviso cartaceo, la soluzione più semplice è recuperare il codice avviso dal portale dell’ente, dall’app IO o contattando l’ufficio che lo ha emesso: lo IUV resta valido e può essere pagato da qualsiasi canale.
Se invece l’avviso non è mai stato emesso, può ricorrere al cosiddetto pagamento spontaneo. Molti enti offrono sui propri portali la funzione “Pagamento spontaneo” o “Genera avviso”, che consente di scegliere il servizio (ad esempio diritti di segreteria, mensa scolastica, TARI, sanzioni), inserire i propri dati e l’importo, e creare in autonomia un nuovo avviso con relativo codice. Una volta generato l’avviso, lo si paga con i normali canali PagoPA.
Alcuni servizi, come le multe con QR code o il ticket sanitario, consentono di pagare direttamente inquadrando il codice o inserendo i riferimenti del verbale. La guida su come pagare con PagoPA senza bollettino illustra le procedure per i casi più comuni.
Attenzione: Un bonifico ordinario sull’IBAN dell’ente non equivale a un pagamento PagoPA. L’amministrazione potrebbe non riuscire ad abbinarlo alla Sua posizione e considerare il debito ancora aperto. Quando l’ente richiede PagoPA, usi esclusivamente quel circuito.
Cosa si può pagare con PagoPA nel 2026
L’elenco dei servizi pagabili è ormai molto ampio. Tributi comunali, multe stradali, ticket sanitari, tasse scolastiche e universitarie, bollo auto in molte Regioni, diritti di segreteria e canoni di concessione passano tutti dalla piattaforma. Ecco le categorie principali con i relativi approfondimenti:
- Tributi locali: TARI, canone unico, rette per servizi comunali. Veda la guida su come pagare la TARI online.
- Multe e sanzioni: verbali del Comune e della Polizia Locale, spesso con QR code. Approfondimento su come pagare una multa con PagoPA.
- Modelli F24: alcuni tributi possono essere versati tramite avviso PagoPA in alternativa al modello tradizionale, come spiegato in come pagare F24 con PagoPA.
- Sanità: ticket, visite specialistiche e prestazioni in libera professione delle ASL e delle aziende ospedaliere.
- Istruzione: tasse di iscrizione universitarie, mense e trasporti scolastici. Guida su come pagare le tasse universitarie con PagoPA.
- Motorizzazione e pratiche: diritti per patenti, revisioni e pratiche auto, illustrati in come pagare i bollettini della Motorizzazione con PagoPA.
Ricevuta, verifica del pagamento ed errori più comuni
Dopo ogni pagamento riceve una ricevuta telematica (RT) con data, importo, PSP utilizzato e codice IUV. Questa ricevuta ha valore liberatorio: dimostra che il debito è stato saldato ed è l’unico documento da conservare. Sull’app IO le ricevute sono archiviate automaticamente; sui pagamenti web arrivano via email; nei canali fisici vengono stampate.
Se ha pagato ma l’ente segnala ancora il debito aperto, la causa più frequente è un ritardo di aggiornamento del portale dell’ente, che può richiedere anche qualche giorno. Con la ricevuta e lo IUV in mano, il pagamento è comunque tracciato e non può essere richiesto due volte. Per assistenza sulla piattaforma è disponibile il servizio di supporto ufficiale di PagoPA, mentre per questioni relative all’importo o alla causale occorre rivolgersi all’ente creditore.
Gli errori più comuni sono tre: inserire un codice avviso incompleto (deve avere 18 cifre), tentare di pagare un avviso già saldato o scaduto e sostituire il pagamento PagoPA con un bonifico. Se l’avviso risulta scaduto, in molti casi l’ente ne emette uno nuovo con l’importo aggiornato, comprensivo di eventuali interessi o sanzioni.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria, fiscale o legale.
Domande Frequenti
Bisogna registrarsi per pagare con PagoPA?
No. PagoPA non richiede alcuna registrazione: basta il codice avviso e un canale di pagamento abilitato. Solo l’app IO richiede l’accesso con SPID o CIE, ma il pagamento online da sito o checkout è possibile anche senza identità digitale.
Quanto costa pagare con PagoPA?
La commissione è decisa dal prestatore di servizi di pagamento e varia in genere da 0 a 2 euro. I canali digitali, come app IO e checkout online, offrono spesso PSP a commissione zero, mentre uffici postali e tabaccherie applicano circa 2 euro.
Cos’è il codice IUV di PagoPA?
Lo IUV (Identificativo Univoco di Versamento) è un codice di 17 cifre che identifica la singola posizione da pagare. È contenuto nel codice avviso di 18 cifre stampato sul documento e permette all’ente di riconoscere automaticamente il pagamento.
Si può pagare PagoPA senza avviso?
Sì, tramite la funzione di pagamento spontaneo presente sul portale di molti enti, che genera un nuovo avviso con codice da pagare. In alternativa si può recuperare il codice avviso smarrito dall’app IO o dall’ufficio che lo ha emesso.
Si può pagare PagoPA in contanti?
Sì, presso uffici postali, tabaccherie con servizi Mooney, Sisal e Lottomatica, supermercati convenzionati e sportelli bancari. Il pagamento in contanti prevede una commissione di circa 1,50-2 euro e rilascia una ricevuta cartacea valida.
Quanto tempo impiega l’ente a ricevere il pagamento?
La conferma tecnica arriva all’ente in tempo reale attraverso la piattaforma. L’aggiornamento visibile sul portale dell’ente può però richiedere da poche ore a qualche giorno, a seconda dei sistemi interni dell’amministrazione.
