Pagare la rateizzazione Agenzia Entrate: documenti fiscali, calendario delle rate e pagamento online

Come Pagare Rateizzazione Agenzia Entrate: Guida 2026

Per pagare la rateizzazione dell’Agenzia delle Entrate non serve recarsi allo sportello: le rate si versano con i bollettini PagoPA allegati al piano di dilazione, tramite home banking, app EquiClick, tabaccherie abilitate o con addebito diretto sul conto corrente. Nel 2026 il piano ordinario arriva fino a 84 rate mensili su semplice richiesta per debiti fino a 120.000 euro, e fino a 120 rate se Lei documenta la difficoltà economica. In questa guida trova i canali di pagamento, le scadenze, l’importo minimo della rata e cosa succede se salta un versamento.

Come pagare la rateizzazione Agenzia Entrate: tutti i canali disponibili

Quando Agenzia delle Entrate-Riscossione accoglie la domanda, invia il piano di dilazione con i moduli di pagamento PagoPA, uno per ogni rata. Ogni modulo riporta un codice identificativo univoco che va utilizzato per il singolo versamento, quindi non è possibile pagare due rate con lo stesso bollettino.

I canali abilitati sono gli stessi previsti per le cartelle esattoriali. Il pagamento online tramite home banking è il metodo più rapido e generalmente privo di commissioni aggiuntive, mentre i circuiti fisici applicano una commissione di servizio che varia da 0,50 a 2,00 euro a seconda dell’operatore.

Canale di pagamento Come funziona Costi indicativi
Home banking (CBILL / PagoPA) Inserisce il codice avviso e il codice ente riportati sul modulo Gratuito o fino a 1,00 €
App EquiClick Accesso con SPID o CIE, pagamento con carta o conto Variabile secondo il PSP scelto
Sportelli bancari e Poste Italiane Consegna il modulo PagoPA allo sportello 1,00 – 2,00 €
Tabaccherie, Sisal, Lottomatica, Mooney Scansione del QR code PagoPA sul modulo 0,50 – 2,00 €
Domiciliazione bancaria (SDD) Addebito automatico alla scadenza di ogni rata Gratuito nella maggior parte delle banche

La domiciliazione bancaria conviene?

Attivare l’addebito diretto sul conto corrente è la scelta più sicura per chi teme di dimenticare una scadenza. La richiesta si presenta dall’area riservata del portale di Agenzia delle Entrate-Riscossione compilando il modulo SEPA Direct Debit con IBAN e codice fiscale dell’intestatario del conto.

L’attivazione non è immediata: occorrono in genere alcune settimane, quindi le prime rate vanno pagate manualmente. Verifichi sempre nella sua area riservata da quale rata parte l’addebito automatico.

Importante: la prima rata del piano va versata entro la scadenza indicata nel provvedimento di accoglimento. Il mancato pagamento della prima rata rende inefficace l’intera dilazione.

Quante rate si possono ottenere nel 2026?

Il decreto legislativo 110/2024 ha riscritto le regole della dilazione a partire dal 1° gennaio 2025, introducendo un numero di rate che cresce progressivamente negli anni. Per le istanze presentate nel 2026, la rateizzazione su semplice richiesta arriva a un massimo di 84 rate mensili, pari a sette anni.

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La soglia che separa le due procedure resta fissata a 120.000 euro per ogni singola richiesta. Sotto questo importo è sufficiente dichiarare di trovarsi in temporanea difficoltà economico-finanziaria, senza allegare documenti.

Anno della domanda Rate su semplice richiesta (fino a 120.000 €) Rate a richiesta documentata
2025 e 2026 Fino a 84 rate mensili Da 85 a 120 rate mensili
2027 e 2028 Fino a 96 rate mensili Da 97 a 120 rate mensili
Dal 2029 Fino a 108 rate mensili Da 109 a 120 rate mensili

Se il debito supera i 120.000 euro, la strada è una sola: la rateizzazione a richiesta documentata, che consente fino a 120 rate mensili (dieci anni). In questo caso occorre dimostrare la difficoltà economica con l’ISEE per le persone fisiche e le ditte individuali in regime semplificato, oppure con l’indice di liquidità e l’indice Alfa per le imprese e i soggetti in contabilità ordinaria.

Per un quadro completo delle modalità di versamento degli atti della riscossione, può consultare la nostra guida su come pagare le cartelle dell’Agenzia delle Entrate Riscossione.

Come richiedere la rateizzazione online passo dopo passo

La procedura più veloce è quella telematica, disponibile 24 ore su 24 sul portale di Agenzia delle Entrate-Riscossione. Per importi fino a 120.000 euro il servizio “Rateizza adesso” rilascia il piano di dilazione in modo immediato, con i moduli di pagamento scaricabili subito in PDF.

  1. Acceda all’area riservata: entri su agenziaentrateriscossione.gov.it con SPID, CIE o CNS. Le imprese possono delegare un intermediario abilitato.
  2. Selezioni il servizio “Rateizza adesso”: il sistema mostra l’elenco delle cartelle e degli avvisi rateizzabili intestati al suo codice fiscale.
  3. Scelga i debiti da includere: può selezionare tutte le cartelle oppure solo alcune. La soglia dei 120.000 euro si calcola sull’importo complessivo selezionato.
  4. Indichi il numero di rate: fino a 84 nel 2026 senza documentazione. Il sistema calcola automaticamente l’importo di ogni rata.
  5. Confermi e scarichi il piano: riceve via PEC o email il provvedimento di accoglimento con i moduli PagoPA di tutte le rate.

Chi non dispone di identità digitale può utilizzare l’area pubblica del portale compilando il modulo R1 (semplice richiesta) o RDF (richiesta documentata) e inviandolo via PEC, oppure prenotare un appuntamento allo sportello. I tempi di lavorazione della richiesta cartacea vanno mediamente da 15 a 30 giorni.

Nota: dalla presentazione della domanda l’Agenzia non può avviare nuove azioni cautelari o esecutive, ma i fermi amministrativi e le ipoteche già iscritti restano in essere fino al saldo del debito.

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Importo minimo della rata e rate crescenti

L’importo minimo di ogni rata è fissato a 50 euro, salvo l’ultima rata che può risultare inferiore. Questo significa che il numero massimo di rate concedibili dipende anche dall’entità del debito: su un debito di 2.000 euro, ad esempio, il piano non potrà superare le 40 rate.

Le rate sono di norma di importo costante, ma il contribuente può chiedere un piano a rate crescenti di anno in anno, utile per chi prevede un miglioramento della propria situazione reddituale nel medio periodo. La scelta va indicata al momento della domanda e non è modificabile in seguito.

Sulle somme dilazionate si applicano gli interessi di dilazione, calcolati al tasso legale vigente maggiorato secondo quanto previsto dalla normativa sulla riscossione. Se sta valutando le alternative disponibili prima di presentare l’istanza, legga anche il nostro approfondimento su come pagare i debiti con l’Agenzia delle Entrate.

Cosa succede se salta una rata? La decadenza dal piano

Per i piani concessi dal 2025 la decadenza scatta al mancato pagamento di 8 rate, anche non consecutive. Fino a quel momento il piano resta valido: saltare una o due rate non comporta la perdita automatica del beneficio, purché il ritardo venga recuperato.

La rata non versata alla scadenza può essere pagata successivamente, ma il conteggio delle rate impagate resta aperto. Con la decadenza l’intero debito residuo diventa immediatamente esigibile in un’unica soluzione e l’Agenzia può riprendere pignoramenti, fermi amministrativi e ipoteche.

Si può riprendere una rateizzazione decaduta?

La risposta dipende dalla data della domanda originaria. Per le dilazioni richieste dal 16 luglio 2022 in poi, in caso di decadenza non è possibile ottenere una nuova rateizzazione per gli stessi debiti.

Per i piani richiesti prima di quella data, invece, si può presentare una nuova istanza dopo aver versato l’importo corrispondente alle rate scadute e non pagate. Se si trova in questa situazione, può approfondire le opzioni disponibili nella guida su cosa fare quando non si riesce a pagare l’Agenzia delle Entrate.

Rottamazione-quinquies 2026: l’alternativa alla rateizzazione ordinaria

La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto una nuova definizione agevolata dei carichi affidati alla riscossione, nota come Rottamazione-quinquies. Chi vi ha aderito paga il capitale senza sanzioni, interessi di mora e aggio di riscossione.

Le adesioni si sono chiuse il 30 aprile 2026 e Agenzia delle Entrate-Riscossione ha comunicato l’ammontare dovuto entro il 30 giugno 2026. Il pagamento può avvenire in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2026 oppure in un massimo di 54 rate bimestrali distribuite su nove anni.

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Aspetto Rateizzazione ordinaria Rottamazione-quinquies
Sanzioni e interessi di mora Dovuti per intero Abbattuti
Numero massimo di rate 84 mensili (o 120 documentate) 54 bimestrali
Termine di adesione Sempre aperto Scaduto il 30 aprile 2026
Prime scadenze 2026 Definite nel piano personale 31/07, 30/09 e 30/11

Chi non ha aderito entro il termine, o non rientra tra i carichi ammessi, mantiene comunque il diritto alla rateizzazione ordinaria. Le due misure non sono cumulabili sullo stesso debito.

Consiglio: prima di scegliere il numero di rate, verifichi l’estratto conto debitorio nell’area riservata: contiene tutti i carichi affidati e permette di capire quali importi sono ancora contestabili davanti al giudice tributario.

Domande Frequenti

Dove si paga la rateizzazione dell’Agenzia delle Entrate?

Le rate si pagano con i moduli PagoPA allegati al piano tramite home banking, app EquiClick, sportelli bancari, uffici postali, tabaccherie e ricevitorie abilitate. È possibile anche attivare l’addebito diretto sul conto corrente.

Quante rate si possono chiedere nel 2026?

Fino a 84 rate mensili su semplice richiesta per debiti pari o inferiori a 120.000 euro. Documentando la difficoltà economica si arriva a un massimo di 120 rate mensili.

Qual è l’importo minimo di una rata?

L’importo minimo di ogni rata è di 50 euro. Solo l’ultima rata del piano può risultare di importo inferiore.

Dopo quante rate non pagate decade la rateizzazione?

La decadenza si verifica al mancato pagamento di 8 rate, anche non consecutive. Da quel momento l’intero debito residuo diventa esigibile in un’unica soluzione.

Si può rateizzare una cartella già scaduta?

Sì, la rateizzazione può essere richiesta anche dopo la scadenza dei 60 giorni dalla notifica della cartella, purché non siano già state avviate procedure esecutive concluse.

Quanto tempo serve per ottenere il piano di dilazione?

Con il servizio online “Rateizza adesso” il piano è immediato per importi fino a 120.000 euro. Le richieste documentate o inviate via PEC richiedono in genere da 15 a 30 giorni.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria, fiscale o legale.