Modello F24 Semplificato per Pagare IMU: Guida 2026
Il modello F24 semplificato è lo strumento più immediato per pagare l’IMU quando si devono versare poche imposte verso un solo Comune. Rispetto all’F24 ordinario, presenta un’unica sezione compilabile e riduce il rischio di errori. In questa guida aggiornata al 2026 Le spieghiamo come compilare il modello F24 semplificato per pagare l’IMU, quali codici tributo utilizzare, le scadenze da rispettare e come rimediare in caso di versamento tardivo tramite ravvedimento operoso.
Che cos’è il modello F24 semplificato e quando si usa per l’IMU
Il modello F24 semplificato è una versione ridotta dell’F24 ordinario, pensata per il versamento di tributi erariali, regionali e degli enti locali attraverso un unico riquadro. È particolarmente adatto al pagamento dell’IMU (Imposta Municipale Propria), perché consente di indicare in poche righe tutti i dati necessari.
Questo modello è indicato quando Lei deve versare l’imposta a favore di un solo Comune e non ha necessità di compensare crediti complessi provenienti da altre sezioni. Se invece deve gestire più tributi eterogenei o compensazioni articolate, è preferibile utilizzare l’F24 ordinario. La compilazione dell’F24 per l’IMU resta comunque semplice in entrambi i casi.
Nota: Anche i soggetti non titolari di partita IVA possono presentare il modello cartaceo presso banche, uffici postali e agenti della riscossione, mentre i titolari di partita IVA devono utilizzare esclusivamente i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate.
Come compilare il modello F24 semplificato per pagare l’IMU
La compilazione del modello F24 semplificato si concentra su un unico corpo centrale. Prima di iniziare, Le consigliamo di avere a portata di mano il codice fiscale, il codice catastale del Comune e l’importo calcolato dell’imposta.
Ecco i passaggi principali da seguire per una compilazione dell’F24 IMU corretta:
- Dati anagrafici: inserisca codice fiscale, cognome, nome e dati di nascita del contribuente nella parte superiore del modulo.
- Sezione (colonna “Sezione”): indichi la sigla EL (Enti Locali) per il versamento dell’IMU al Comune.
- Codice tributo: riporti il codice corrispondente al tipo di immobile (ad esempio 3918 per gli altri fabbricati).
- Codice ente/Comune: inserisca il codice catastale del Comune destinatario (ad esempio H501 per Roma, F205 per Milano).
- Ravv., Acc, Saldo, Numero immobili: barri la casella “Acc” per l’acconto o “Saldo” per il saldo, e indichi il numero di immobili.
- Anno di riferimento: scriva l’anno d’imposta, quindi 2026.
- Importi a debito versati: indichi la somma dovuta, sempre arrotondata all’euro.
Al termine, il modello riepiloga il saldo finale da versare. Se compila l’F24 tramite il servizio online della sua banca o il portale dell’Agenzia delle Entrate, molti campi vengono proposti automaticamente. Può approfondire le modalità digitali nella nostra guida su come pagare un F24 online.
Quali sono i codici tributo IMU 2026 da inserire
I codici tributo IMU 2026 variano in base alla tipologia dell’immobile. Inserire il codice sbagliato è l’errore più frequente e può comportare la necessità di correzioni successive. La tabella seguente riepiloga i principali codici da utilizzare nel modello F24 semplificato.
| Codice tributo | Tipologia di immobile | Destinatario |
|---|---|---|
| 3912 | Abitazione principale di lusso (A/1, A/8, A/9) e pertinenze | Comune |
| 3914 | Terreni agricoli | Comune |
| 3916 | Aree fabbricabili | Comune |
| 3918 | Altri fabbricati (seconde case, immobili locati) | Comune |
| 3925 | Fabbricati gruppo catastale D | Stato |
| 3930 | Fabbricati gruppo D – incremento | Comune |
Ricordi che l’abitazione principale non di lusso è esente dall’IMU: solo le categorie catastali A/1, A/8 e A/9 restano soggette all’imposta con il codice 3912. Per capire con esattezza chi è tenuto al versamento, può consultare la nostra guida su chi deve pagare l’IMU sulla prima casa.
Scadenze IMU 2026: acconto e saldo
L’IMU si versa in due rate annuali. Rispettare le scadenze è essenziale per evitare sanzioni. Per l’anno d’imposta 2026 le date di riferimento sono le seguenti:
- Acconto IMU: entro il 16 giugno 2026, pari al 50% dell’imposta annua calcolata con le aliquote dell’anno precedente.
- Saldo IMU: entro il 16 dicembre 2026, a conguaglio sulla base delle aliquote deliberate dal Comune e pubblicate sul portale del Dipartimento delle Finanze.
È possibile anche versare l’intera imposta annuale in un’unica soluzione entro il 16 giugno. Le aliquote applicabili sono quelle stabilite da ciascun Comune, che possono variare entro i limiti fissati dalla normativa nazionale. Prima del saldo di dicembre Le consigliamo di verificare le delibere aggiornate del suo Comune.
Importante: Se la scadenza cade di sabato o in un giorno festivo, il termine è automaticamente prorogato al primo giorno lavorativo successivo.
Come pagare l’IMU con il modello F24 semplificato
Una volta compilato il modello, il pagamento può avvenire attraverso diversi canali. Per i soggetti non titolari di partita IVA, il modello F24 semplificato può essere presentato in forma cartacea presso vari sportelli.
Le modalità di pagamento dell’IMU con F24 disponibili nel 2026 sono:
- Home banking: tramite il servizio online della propria banca, con addebito diretto sul conto corrente e ricevuta telematica immediata.
- Portale Agenzia delle Entrate: attraverso i servizi telematici F24 web o F24 online, accessibili con SPID, CIE o CNS.
- Uffici postali e sportelli bancari: presentando il modello cartaceo compilato, con pagamento in contanti, assegno o addebito.
- Agenti della riscossione: presso gli sportelli abilitati sul territorio.
Se desidera saldare l’imposta senza costi aggiuntivi, può leggere la nostra guida su dove pagare l’F24 senza commissioni. In genere il pagamento tramite home banking non comporta alcuna commissione, mentre allo sportello possono essere applicati piccoli oneri.
Cosa fare in caso di pagamento IMU in ritardo
Se non ha versato l’IMU entro la scadenza, può regolarizzare la sua posizione tramite il ravvedimento operoso. Questo istituto permette di pagare l’imposta dovuta con sanzioni ridotte e interessi calcolati in base ai giorni di ritardo.
Nel modello F24 semplificato dovrà barrare la casella “Ravv.” e sommare all’imposta gli interessi legali e la sanzione ridotta. La sanzione cresce progressivamente con l’aumentare del ritardo: più tempestivo è il versamento, minore sarà l’importo aggiuntivo da pagare. Regolarizzare subito conviene sempre, perché evita l’accertamento da parte del Comune.
Consiglio: Conservi sempre la ricevuta del pagamento F24 per almeno cinque anni, poiché costituisce la prova del versamento in caso di controlli.
Domande Frequenti
Quale codice tributo si usa per l’IMU seconda casa nel modello F24 semplificato?
Per la seconda casa e gli altri fabbricati si utilizza il codice tributo 3918, con destinatario il Comune. L’importo va indicato nella colonna “Importi a debito versati”.
Posso pagare l’IMU con il modello F24 semplificato online?
Sì. I titolari di partita IVA devono usare i canali telematici, mentre gli altri contribuenti possono pagare tramite home banking o il portale dell’Agenzia delle Entrate con SPID o CIE.
Cosa devo inserire come codice ente nel F24 semplificato per l’IMU?
Nel campo “Codice ente/Comune” va inserito il codice catastale del Comune in cui si trova l’immobile, ad esempio H501 per Roma o F205 per Milano.
Quali sono le scadenze IMU 2026?
L’acconto va versato entro il 16 giugno 2026 e il saldo entro il 16 dicembre 2026. In alternativa è possibile pagare l’intero importo annuale entro il 16 giugno.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria, fiscale o legale.
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