Banche che fanno pagare F23 online: elenco e costi 2026
Se sta cercando quali sono le banche che fanno pagare F23 online, la risposta breve è questa: il Modello F23 si versa tramite home banking presso le principali banche tradizionali italiane — Intesa Sanpaolo, UniCredit, Banco BPM, BPER Banca, Monte dei Paschi di Siena, Crédit Agricole Italia, BNL e BancoPosta — mentre le banche esclusivamente digitali come Revolut, N26, Hype e Illimity non offrono il servizio. In questa guida aggiornata al 2026 trova l’elenco degli istituti che consentono il pagamento, la procedura passo dopo passo nell’area riservata, le commissioni indicative, i codici tributo più usati, le alternative se la sua banca non supporta l’F23 e le differenze con il Modello F24.
Quali sono le banche che fanno pagare F23 online nel 2026
Non tutte le banche permettono di versare il Modello F23 dall’home banking: il circuito richiede un’integrazione specifica con i sistemi dell’Agenzia delle Entrate, diversa da quella usata per il Modello F24. Nella pratica il pagamento online è disponibile soprattutto presso le banche tradizionali a rete fisica, che offrono il servizio sia da desktop sia da app mobile.
La tabella riassume gli istituti che nel 2026 consentono il pagamento del Modello F23 tramite canale telematico e le commissioni indicative applicate.
| Banca | Canale per l’F23 | Commissioni indicative |
|---|---|---|
| Intesa Sanpaolo | Home banking e app | da 0 a 3,50 € |
| UniCredit | Home banking | da 0 a 2,50 € |
| Banco BPM | Home banking | secondo il conto |
| BPER Banca | Home banking | secondo il conto |
| Monte dei Paschi di Siena | Home banking | da 0 a 3,00 € |
| Crédit Agricole Italia | Home banking | secondo il conto |
| BNL – Gruppo BNP Paribas | Home banking | da 0 a 2,00 € |
| Poste Italiane (BancoPosta) | Home banking e app | gratuite per i correntisti |
Gli importi indicati sono commissioni indicative comunicate dagli istituti: il costo effettivo dipende dal tipo di conto corrente e dal pacchetto sottoscritto. I conti premium e i conti per professionisti o imprese spesso includono il pagamento dei tributi online senza costi aggiuntivi. La verifica va fatta nel foglio illustrativo del proprio conto o con il servizio clienti della banca.
Le banche digitali non offrono il pagamento F23 online
Revolut, N26, Hype e Illimity non mettono a disposizione il Modello F23 nelle rispettive app. La ragione è strutturale: la neo-banca non è collegata al circuito dei tributi dell’Agenzia delle Entrate, che presuppone un’infrastruttura bancaria tradizionale e la qualifica di intermediario della riscossione.
Se ha un conto solo presso una banca digitale, le restano tre strade: lo sportello di una banca convenzionata, gli uffici postali con il bollettino, oppure i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate se è abilitato a Fisconline o Entratel. Molti correntisti scelgono di affiancare al conto digitale un conto tradizionale a canone ridotto, dedicato solo ai tributi e alle operazioni che le neo-banche non gestiscono.
Modello F23: cos’è e quali tributi si pagano nel 2026
Il Modello F23 è il modulo di pagamento dell’Agenzia delle Entrate destinato ai tributi che non rientrano nel sistema del Modello F24. Riguarda un insieme delimitato di voci: imposta di registro, imposta ipotecaria, imposta catastale, tasse giudiziarie, tasse di concessione governativa, sanzioni e tributi speciali.
In concreto, l’F23 si usa per:
- Imposta di registro: contratti di locazione e compravendite immobiliari, con codice tributo 109T.
- Imposta ipotecaria e catastale: trascrizioni, iscrizioni ipotecarie e volture catastali, codici 110T e 111T.
- Tasse giudiziarie e diritti di cancelleria: procedimenti civili e penali, registrazione di sentenze, codice 964T.
- Tasse di concessione governativa: concessioni e autorizzazioni amministrative.
- Sanzioni e tributi speciali: richiesti da enti pubblici e uffici periferici dello Stato.
Nota: l’Agenzia delle Entrate sta progressivamente spostando alcuni tributi dal Modello F23 al Modello F24 e, per diverse operazioni di registro, utilizza l’F24 con elementi identificativi. Prima di compilare conviene sempre controllare la modulistica aggiornata e il codice tributo indicato nella sezione “Modulistica e codici” del sito dell’Agenzia delle Entrate (2026).
Per i tributi degli enti locali e di molti enti pubblici il canale oggi prevalente è invece PagoPA: in quel caso non serve l’F23, ma l’avviso con codice numerico generato dall’ente. Le due strade non sono intercambiabili, perché il codice tributo dell’F23 e l’avviso PagoPA seguono circuiti distinti.
Come pagare il Modello F23 online: procedura passo dopo passo
La procedura è simile in quasi tutti gli home banking italiani: cambia la posizione del menu, non la logica. Servono il codice tributo, il periodo di riferimento, l’importo e i dati del contribuente, più un metodo di autenticazione forte per confermare l’operazione.
- Acceda all’home banking o all’app: inserisca le credenziali della sua banca tramite sito web o applicazione mobile.
- Apri la sezione Pagamenti o Tributi: nella maggior parte degli istituti la voce si trova sotto “Pagamenti” → “Tributi”, oppure “Modelli di pagamento” → “F23”.
- Compili i dati del Modello F23: codice ufficio o ente destinatario, codice tributo, periodo di riferimento (per l’imposta di registro, la data dell’atto), importo e dati anagrafici o partita IVA del contribuente.
- Verifichi i dati prima di confermare: un codice tributo errato o un importo sbagliato comporta il mancato riconoscimento del versamento da parte dell’ente e la necessità di una rettifica.
- Confermi con autenticazione forte: OTP via SMS, token digitale o riconoscimento biometrico dall’app, come previsto dalla normativa PSD2.
- Scarichi e conservi la ricevuta: il documento in PDF ha valore di prova del versamento e va tenuto insieme alla copia dell’atto o della sentenza.
Se le interessa la logica di compilazione, la nostra guida su come pagare un F24 online spiega la stessa procedura applicata al modello più diffuso, con la differenza sostanziale dei codici tributo e della possibilità di compensazione.
Importante: i codici tributo del Modello F23 non coincidono con quelli del Modello F24. Prima di pagare verifichi il codice corretto nella modulistica dell’Agenzia delle Entrate: un errore non blocca l’operazione bancaria, ma lascia il tributo formalmente non versato.
Commissioni e costi del pagamento F23 online
Quanto costa pagare un F23 dipende dal canale scelto e dalle condizioni del conto corrente. La via più economica è l’home banking di una banca tradizionale, che nella maggior parte dei casi applica una commissione tra 0 e 3,50 € per operazione; per i conti con canone azzerato o “tutto incluso” il costo scende a zero.
| Canale di pagamento | Costo indicativo | Tempi di accredito |
|---|---|---|
| Home banking o app della banca | da 0 a 3,50 € | immediato |
| BancoPosta Online o app Poste Italiane | gratuito per i correntisti | immediato |
| Sportello bancario | da 2,00 a 5,00 € | 1 giorno lavorativo |
| Servizi telematici Agenzia delle Entrate (Fisconline/Entratel) | gratuito | immediato |
| Tabaccai e ricevitorie abilitate | commissione prevista dal punto vendita | 1-2 giorni lavorativi |
Chi deve versare tributi con una certa frequenza conviene che confronti il costo per operazione tra il proprio conto e un conto tradizionale: su dieci pagamenti l’anno la differenza può superare i 30 €. Per avere un quadro più ampio sui canali a costo zero può consultare la nostra guida su dove pagare l’F24 senza commissioni, utile anche per capire quali sportelli e quali circuiti applicano condizioni agevolate.
Consiglio: conservi la ricevuta del pagamento insieme alla documentazione dell’atto e annoti la data di versamento. In caso di contestazione, la ricevuta è l’unica prova del pagamento effettuato.
Codici tributo F23 più utilizzati nel 2026
Il codice tributo è il dato che collega il versamento alla causale: senza il codice corretto il pagamento non viene riconosciuto. Secondo l’Agenzia delle Entrate (2026) i codici più ricorrenti sono questi.
| Codice | Descrizione | Uso comune |
|---|---|---|
| 109T | Imposta di registro | Contratti di locazione e compravendite immobiliari |
| 110T | Imposta ipotecaria | Trascrizioni immobiliari |
| 111T | Imposta catastale | Volture catastali |
| 964T | Tasse giudiziarie | Procedimenti legali e registrazione di sentenze |
| 131T | Imposta di bollo | Atti notarili e documenti ufficiali |
| 114T | Sanzioni da ravvedimento | Versamenti tardivi di imposte di registro |
L’elenco completo e aggiornato è pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Tra i casi pratici più frequenti c’è il pagamento delle imposte legate a una successione, dove imposta di registro, ipotecaria e catastale possono richiedere modelli e codici diversi a seconda del bene trasferito.
Differenza tra Modello F23 e Modello F24
Il Modello F23 e il Modello F24 non sono alternativi: il modello da usare lo stabilisce il tipo di tributo. L’F23 copre tributi specifici e non ammette compensazione; l’F24 copre la grande maggioranza delle imposte e consente di incrociare crediti e debiti nella stessa delega.
| Caratteristica | Modello F23 | Modello F24 |
|---|---|---|
| Tributi principali | Imposta di registro, ipotecaria e catastale, tasse giudiziarie | IRPEF, IVA, INPS, IMU, TARI e contributi |
| Compensazione | non ammessa | ammessa tra crediti e debiti |
| Disponibilità online | limitata ad alcune banche | banche, Poste, tabaccai, app e PagoPA |
| Canali di pagamento | home banking, sportello, Poste, Agenzia delle Entrate | home banking, sportello, Poste, tabaccai, app, PagoPA |
| Tendenza | progressiva sostituzione con l’F24 | modello principale, in espansione |
Se invece il suo problema è un debito già iscritto a ruolo, il modello da usare non è più l’F23 ma la documentazione della riscossione: trova la procedura nella guida su come pagare le cartelle dell’Agenzia delle Entrate Riscossione. Per il versamento dell’F24 con carta, con le commissioni applicate dai diversi canali, può invece consultare la guida su come pagare l’F24 con carta di credito.
Se la sua banca non fa pagare l’F23 online: le alternative
Quando l’istituto non mette a disposizione il Modello F23 nell’home banking, il versamento resta possibile: cambia il canale, non l’obbligo. Le alternative praticabili nel 2026 sono quattro, con costi e tempi diversi.
- Poste Italiane e BancoPosta: i correntisti possono pagare il Modello F23 dal servizio BancoPosta Online o dall’app, in genere senza commissioni aggiuntive. Chi non è correntista può usare il bollettino prestampato allo sportello.
- Servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate: chi è abilitato a Fisconline o Entratel compila e invia il modello dal portale, senza costi e senza intermediari. È la via preferita da professionisti e imprese.
- Sportello bancario convenzionato: qualsiasi banca convenzionata accetta il pagamento presentando il modello compilato. Le commissioni allo sportello sono in genere più alte di quelle dell’home banking, tra 2,00 e 5,00 €.
- Tabaccai e ricevitorie abilitate: la disponibilità è limitata rispetto al Modello F24 e va verificata in anticipo con il punto vendita. Il pagamento arriva a destinazione in uno o due giorni lavorativi.
Per chi versa F23 ricorrenti, come l’imposta di registro annuale su un contratto di locazione, la soluzione più efficiente resta un conto tradizionale con tributi inclusi: elimina la commissione per operazione e consente di conservare le ricevute nello stesso archivio digitale, semplificando la documentazione in caso di controllo. Se il suo riferimento è BancoPosta, la procedura di versamento dall’area riservata segue la stessa logica vista sopra, applicata al modello fiscale più diffuso.
Domande Frequenti
Si può pagare il Modello F23 online da qualsiasi banca?
No. Non tutte le banche offrono il pagamento F23 tramite home banking. Le principali banche tradizionali come Intesa Sanpaolo, UniCredit, Banco BPM, BPER, Monte dei Paschi di Siena, Crédit Agricole Italia, BNL e BancoPosta supportano la funzione; le banche digitali come Revolut, N26 e Hype in genere non la prevedono.
Quanto costa pagare un F23 online?
Le commissioni variano da 0 a 3,50 € per operazione presso gli home banking delle banche tradizionali, e il servizio è spesso gratuito nei conti premium o nei conti per imprese. Allo sportello il costo sale tra 2,00 e 5,00 €, mentre i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate sono gratuiti.
Qual è la differenza tra F23 e F24?
Il Modello F23 si usa per imposta di registro, imposta ipotecaria e catastale, tasse giudiziarie e tributi speciali, e non ammette compensazione. Il Modello F24 copre IRPEF, IVA, IMU, TARI e contributi previdenziali, ed è l’unico dei due che consente di compensare crediti e debiti.
Dove trovo il codice tributo per il Modello F23?
I codici sono pubblicati sul sito dell’Agenzia delle Entrate nella sezione “Modulistica e codici”. I più usati sono 109T per l’imposta di registro, 110T per l’imposta ipotecaria, 111T per l’imposta catastale e 964T per le tasse giudiziarie.
Posso pagare il Modello F23 con Poste Italiane online?
Sì. I correntisti BancoPosta possono versare il Modello F23 tramite BancoPosta Online o l’app dedicata, generalmente senza commissioni aggiuntive. Chi non ha un conto BancoPosta può utilizzare il bollettino prestampato allo sportello postale.
Perché le banche digitali non permettono il pagamento dell’F23?
Il circuito dei tributi richiede l’integrazione con i sistemi dell’Agenzia delle Entrate e la qualifica di intermediario della riscossione, requisiti legati all’infrastruttura bancaria tradizionale. Per questo Revolut, N26, Hype e Illimity non offrono il servizio nelle loro app.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria, fiscale o legale.
