Come pagare la TARI con l'home banking: avviso F24 e QR code PagoPA sullo smartphone, guida ai pagamenti comunali

Come pagare la TARI da home banking: F24 e PagoPA 2026

Come pagare la TARI con l’home banking è una delle domande più frequenti tra chi riceve l’avviso del Comune e non vuole perdere mezza giornata allo sportello. La risposta è semplice: sì, purché l’avviso contenga un modello F24 semplificato oppure un avviso PagoPA, entrambi gestibili dal servizio online della Sua banca. Nella maggior parte dei casi l’operazione richiede 5-10 minuti e non comporta alcuna commissione. In questa guida aggiornata a ottobre 2026 trova la procedura passo per passo, i codici tributo da usare, i costi reali per canale e le scadenze da rispettare per non incappare in sanzioni.

Si può pagare la TARI con l’home banking?

Sì: la TARI si può pagare integralmente dall’home banking di qualsiasi banca italiana abilitata ai pagamenti verso la Pubblica Amministrazione. Non serve alcun modulo cartaceo firmato, né il codice PIN dell’avviso: bastano i dati stampati dal Comune e l’autenticazione forte dell’app bancaria.

La TARI è la tassa comunale che finanzia la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, istituita dalla Legge 147/2013 come componente dell’imposta unica comunale. Ogni Comune decide autonomamente come riscuoterla: la maggior parte usa ancora il modello F24 semplificato precompilato, mentre un numero crescente di enti è passato a PagoPA, il sistema nazionale dei pagamenti verso la Pubblica Amministrazione gestito da PagoPA S.p.A.

Prima di aprire l’app della banca, verifichi sull’avviso ricevuto quale strumento è previsto. Le servono tre informazioni:

  • Tipo di avviso: F24 semplificato (sezione EL, enti locali) oppure avviso PagoPA con codice a 18 cifre.
  • Codice del Comune: il codice catastale a 4 caratteri per l’F24, il codice fiscale dell’ente a 11 cifre per PagoPA.
  • Importo e scadenza: l’importo esatto della rata, senza arrotondamenti, e la data entro cui versare.

Se ha dubbi sul canale più adatto al Suo caso, nella guida su come pagare la TARI online trova il confronto tra home banking, app IO, sportelli e tabaccherie convenzionate.

Come pagare la TARI con F24 dall’home banking: procedura passo per passo

Se l’avviso del Comune contiene un F24 semplificato, la procedura dall’home banking è lineare e richiede pochi minuti. Il pagamento dell’F24 online è gratuito presso la quasi totalità delle banche italiane, da Intesa Sanpaolo a UniCredit, da BPER a BancoPosta. Ecco i passaggi nell’ordine in cui li trova nei menu delle principali app bancarie.

  1. Acceda al Suo home banking: effettui il login con credenziali e autenticazione forte (SCA) prevista dalla direttiva PSD2, di norma un codice OTP o l’impronta digitale.
  2. Apra la sezione F24: si trova in genere sotto “Pagamenti”, “Tasse e tributi” o “F24 e tributi”. Selezioni il modello “F24 Semplificato” e non l’F24 ordinario.
  3. Compili la sezione EL: inserisca il codice tributo, il codice catastale del Comune a 4 caratteri, l’anno di riferimento e il numero della rata, copiandoli dall’avviso precompilato.
  4. Inserisca l’importo: riporti la cifra esatta indicata dal Comune. Un importo inferiore, anche di pochi centesimi, lascia la posizione aperta e può generare un avviso di pagamento parziale.
  5. Verifichi l’anteprima: controlli denominazione dell’ente, codice tributo e causale prima di autorizzare. Un codice catastale errato indirizza il versamento a un altro Comune.
  6. Autorizzi e conservi la quietanza: confermi con OTP o biometria e scarichi il PDF della ricevuta, che resta la prova del versamento in caso di contestazioni.
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Quali codici tributo servono per la TARI?

I codici tributo della TARI sono stati individuati dall’Agenzia delle Entrate e restano validi anche nel 2026. Il codice ordinario è il 3944, mentre interessi e sanzioni hanno codici dedicati da usare nel ravvedimento operoso.

Codice tributo Descrizione Quando si usa
3944 TARI — tassa sui rifiuti Pagamento ordinario delle rate
3945 TARI — interessi Versamenti in ritardo con interessi legali
3946 TARI — sanzioni Ravvedimento operoso

Attenzione a un dettaglio che genera errori: nella sezione EL non va inserito il codice IBAN del Comune, perché è la banca a instradare il versamento in base al codice catastale. Se il Suo Comune applica la tariffa corrispettiva (TARIP), il pagamento può arrivare come fattura con bollettino dedicato e in quel caso il flusso è diverso.

Per la compilazione dei campi dal computer o dall’app, con le differenze tra F24 semplificato e ordinario, consulti la guida su come pagare l’F24 TARI online.

Come pagare la TARI con PagoPA e CBILL dall’home banking

Se il Comune ha adottato PagoPA, il pagamento passa dalla sezione “PagoPA”, “CBILL” o “Avvisi di pagamento” presente nel menu pagamenti di quasi tutte le banche italiane. La procedura è ancora più rapida dell’F24, perché i dati vengono validati in tempo reale dal sistema nazionale e l’accredito è immediato.

Le servono due soli dati, entrambi stampati sull’avviso: il codice avviso di 18 cifre e il codice fiscale dell’ente creditore di 11 cifre. Li inserisca nei campi richiesti, verifichi che l’importo proposto coincida con quello dell’avviso e confermi con autenticazione forte. In alternativa può inquadrare il QR code dell’avviso dall’app della banca o dall’app IO: i campi si compilano da soli e il rischio di errore di digitazione si azzera.

Il circuito PagoPA copre ormai la gran parte dei tributi locali e delle utenze: nella guida su come pagare le bollette con PagoPA trova le istruzioni per gli altri avvisi.

Nota: se l’avviso PagoPA è scaduto da più di 90 giorni, alcune banche non lo accettano più dall’home banking: in quel caso conviene chiedere al Comune un nuovo avviso oppure usare gli sportelli abilitati.

Quanto costa pagare la TARI con l’home banking nel 2026?

Pagare la TARI dall’home banking è la modalità più economica tra quelle disponibili. L’F24 online è gratuito nella quasi totalità delle banche, mentre i pagamenti PagoPA e CBILL costano in genere da 0 a 2 euro, a seconda del prestatore di servizi di pagamento scelto dalla banca. Gli sportelli fisici restano i più cari.

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Canale di pagamento Commissione indicativa 2026 Tempi di registrazione
Home banking — F24 Gratuito (quasi tutte le banche) 1-2 giorni lavorativi
Home banking — PagoPA/CBILL 0 – 2,00 € Immediato
App IO 0 – 1,50 € circa Immediato
Sportello bancario o postale 1,50 – 3,80 € circa Immediato
Tabaccheria o ricevitoria (PagoPA) 1,00 – 2,00 € circa Immediato

La commissione PagoPA non è fissata per legge: dipende dal prestatore di servizi di pagamento che la banca sceglie per conto del cliente. La stessa operazione può costare zero con un intermediario e due euro con un altro, quindi conviene leggere la voce “commissioni” nella schermata di conferma prima di autorizzare. Su un importo TARI medio di 200-300 euro l’incidenza resta comunque inferiore all’1%.

Consiglio: se la Sua banca applica una commissione sull’avviso PagoPA, provi a pagare dall’app IO con lo stesso avviso: spesso il costo scende e la registrazione resta immediata.

Scadenze TARI 2026 e pagamenti in ritardo

Le scadenze della TARI non sono uguali in tutta Italia: ogni Comune stabilisce con il proprio regolamento il numero di rate e le date di versamento. Nella prassi più diffusa le rate sono due, tre o quattro, distribuite tra aprile e dicembre, con l’eventuale conguaglio a saldo negli ultimi mesi dell’anno. Non esiste quindi una data nazionale valida per tutti: fa fede quella stampata sull’avviso.

Molti Comuni concedono qualche settimana di tolleranza prima di emettere l’avviso di accertamento, ma la tolleranza non sospende gli interessi. Se ha dimenticato una rata, può regolarizzare la posizione con il ravvedimento operoso, versando tassa, interessi legali e sanzione ridotta con i codici 3944, 3945 e 3946. La sanzione cresce con il passare del tempo:

  • Entro 14 giorni: 0,1% per ogni giorno di ritardo, fino a un massimo dell’1,4%.
  • Entro 30 giorni: 1,5% dell’importo non versato.
  • Entro 90 giorni: 1,67%.
  • Entro un anno: 3,75%.
  • Entro due anni: 4,29%; oltre, la sanzione ordinaria del 30%.

I valori sono quelli previsti dalla disciplina generale del ravvedimento operoso richiamata dall’Agenzia delle Entrate; il regolamento comunale può prevedere margini diversi, quindi conviene verificare sul sito del proprio Comune prima di compilare l’F24.

Importante: l’home banking registra i versamenti F24 con 1-2 giorni lavorativi di valuta. Se la scadenza cade di venerdì o alla vigilia di un festivo, paghi almeno due giorni prima per evitare che il versamento risulti tardivo.

Domande frequenti

Si può pagare la TARI con un bonifico ordinario?

No, di norma la TARI non si paga con un bonifico ordinario. I canali corretti sono il modello F24 o l’avviso PagoPA, entrambi disponibili dall’home banking. Alcuni Comuni con tariffa corrispettiva ammettono eccezioni, sempre indicate sull’avviso.

Quanto costa pagare la TARI con l’home banking?

Il pagamento con F24 dall’home banking è gratuito nella quasi totalità delle banche italiane. Con PagoPA o CBILL la commissione varia in genere da 0 a 2 euro, in base al prestatore di servizi di pagamento.

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Qual è il codice tributo della TARI nel modello F24?

Il codice tributo ordinario è il 3944, da inserire nella sezione “EL” dell’F24 insieme al codice catastale del Comune, all’anno di riferimento e al numero di rata. Per interessi e sanzioni si usano rispettivamente 3945 e 3946.

Posso pagare la TARI dall’app IO invece che dall’home banking?

Sì, se il Comune usa PagoPA può pagare l’avviso dall’app IO inquadrando il QR code o aprendo la notifica ricevuta. Le commissioni sono simili a quelle dell’home banking, in genere tra 0 e 1,50 euro.

Cosa rischio se pago la TARI in ritardo?

Scattano interessi legali e una sanzione che parte dallo 0,1% al giorno nei primi 14 giorni e sale fino al 30% se il ritardo supera i due anni. Il ravvedimento operoso con i codici 3945 e 3946 permette di chiudere la posizione pagando molto meno.

Devo pagare una bolletta Edison con QR e mi chiede il codice biller: quale è quello giusto?

Il codice biller identifica l’azienda creditrice nel circuito CBILL e non si sceglie: è stampato sull’avviso accanto al nome del fornitore ed è di norma lungo 5 caratteri alfanumerici. Se l’app Le propone due codici, quello corretto è quello associato a Edison sull’avviso; se non lo trova, inquadri il QR code con l’app della banca o con IO e i campi si compilano da soli. Non forzi un codice a caso: un codice errato può indirizzare il pagamento a un altro ente.

Dove si può pagare con SplittyPay?

SplittyPay (Splittypay by Avvera) è un pagamento a rate in quattro rate senza interessi e si usa solo presso i negozi convenzionati che espongono il QR code in cassa e presso gli e-commerce che lo integrano al checkout. Non è una carta: non funziona su Amazon né sui siti che non hanno attivato il servizio.

Come pagare su Amazon con carta docente?

Non si inserisce il buono ministeriale direttamente nel carrello: il codice generato su cartadeldocente.istruzione.it va prima convertito in un codice Amazon sulla pagina dedicata del marketplace, poi digitato al checkout tra i codici promozionali. Valgono solo i prodotti venduti e spediti da Amazon e la categoria del buono deve corrispondere all’acquisto.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria, fiscale o legale.