Pagare F24 con app Poste - guida pagamento tasse online con BancoPosta e Postepay

Pagare F24 con App Poste: Guida Completa 2026

Pagare il modello F24 con l’app Poste è una delle ricerche più frequenti tra i contribuenti italiani, ma la situazione nel 2026 richiede una precisazione importante. L’app Poste Italiane, che dal 30 giugno 2025 ha sostituito la vecchia app BancoPosta, non consente al momento di pagare direttamente il modello F24 dalla schermata principale dell’applicazione. È però possibile completare il pagamento in pochi minuti utilizzando il browser dello smartphone collegato all’area riservata di Poste, oppure recandosi allo sportello. In questa guida aggiornata Le spieghiamo tutte le procedure disponibili, i requisiti, i costi e gli errori più comuni da evitare.

Si può Pagare F24 con l’App Poste Italiane nel 2026?

La risposta diretta è la seguente: l’app Poste Italiane non permette di pagare il modello F24 in modo nativo, ma è possibile ottenere lo stesso risultato accedendo all’Internet Banking di Poste dal browser del telefono o del computer. Si tratta di una limitazione tecnica dell’applicazione, non di un blocco al servizio.

Poste Italiane offre infatti il pagamento del modello F24 attraverso il proprio sito poste.it, nell’area riservata. Il pagamento online dei modelli F24 (ordinario, semplificato, accise ed Elide) è completamente gratuito e la quietanza viene generata in formato digitale subito dopo la transazione.

Per chi preferisce un canale fisico, resta sempre attivo il pagamento allo sportello dell’ufficio postale, dove però possono essere applicate commissioni e dove è necessario presentare il modello compilato.

Importante: Dal 30 giugno 2025 l’app BancoPosta è stata definitivamente dismessa e tutte le sue funzioni sono confluite nell’app Poste Italiane. Se cerca ancora la vecchia applicazione, deve scaricare l’app Poste Italiane aggiornata.

Requisiti per Pagare il Modello F24 con Poste

Prima di procedere al pagamento, è bene verificare di disporre di tutto il necessario. Non è obbligatorio possedere un conto BancoPosta o una carta Postepay: per pagare online tramite l’area riservata è sufficiente un account MyPoste e una carta dei circuiti Mastercard o Visa.

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Di seguito i requisiti principali per completare il pagamento del modello F24 con i servizi di Poste Italiane:

  • Account MyPoste: registrazione gratuita sul sito o sull’app Poste Italiane con SPID o credenziali Poste.
  • Strumento di pagamento: Conto BancoPosta, carta Postepay abilitata, oppure una carta di credito o debito Mastercard/Visa.
  • Modello F24 compilato: con i codici tributo corretti, importi e dati anagrafici verificati.
  • App Poste Italiane aggiornata: necessaria per autorizzare il pagamento tramite Poste ID e ricevere le notifiche di sicurezza.

Le ricordiamo che il saldo del modello F24 deve essere sempre pari a zero dopo l’eventuale compensazione, e che gli F24 con compensazione possono essere pagati solo tramite i canali telematici, non in contanti allo sportello.

Come Pagare F24 con BancoPosta o Postepay dal Browser

Poiché l’app non offre la funzione diretta, il metodo più rapido per pagare il modello F24 con BancoPosta o Postepay consiste nell’utilizzare l’Internet Banking dal browser dello smartphone. Ecco la procedura passo dopo passo.

  1. Acceda all’area riservata: apra il browser e vada su poste.it, quindi effettui il login con le Sue credenziali MyPoste o tramite SPID.
  2. Selezioni la sezione pagamenti: dal menu scelga la voce dedicata ai pagamenti e poi “F24”.
  3. Compili il modello: inserisca i codici tributo, gli importi, l’anno di riferimento e i dati del contribuente come riportati sul modello.
  4. Scelga lo strumento di addebito: indichi se pagare con Conto BancoPosta, con il servizio “Paga con Postepay” o con carta.
  5. Autorizzi con Poste ID: confermi l’operazione tramite l’app Poste Italiane, che invierà la richiesta di autenticazione forte (PSD2).
  6. Scarichi la quietanza: al termine troverà la ricevuta nella sezione “Le tue operazioni”, da conservare come prova del pagamento.

L’intera procedura richiede in media 5-10 minuti e il pagamento viene addebitato e registrato in giornata. Per approfondire le modalità alternative può consultare la nostra guida su come pagare un F24 online.

Consiglio: Salvi sempre la quietanza in formato PDF e ne conservi una copia: in caso di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate, rappresenta la prova ufficiale dell’avvenuto versamento.

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Metodi di Pagamento e Costi a Confronto

Poste Italiane mette a disposizione diversi canali per il pagamento del modello F24, ciascuno con caratteristiche e costi differenti. Il pagamento online tramite area riservata è gratuito, mentre allo sportello possono essere previste commissioni.

Canale Strumento Costo Quietanza
Area riservata poste.it (browser) Conto BancoPosta / Postepay / Carta Gratuito Digitale immediata
Sportello ufficio postale Contanti / Carta / Conto Commissione applicata Cartacea
App Poste Italiane Non disponibile per F24

Se desidera evitare del tutto le spese, online con Poste il servizio è a costo zero. In alternativa, può valutare i canali analizzati nel nostro approfondimento su dove pagare F24 senza commissioni.

Differenza tra Pagare con Postepay, BancoPosta e PagoPA

Molti contribuenti confondono i diversi strumenti di Poste. Il Conto BancoPosta è un conto corrente a tutti gli effetti e consente l’addebito diretto dell’F24. La Postepay, in particolare la versione Evolution dotata di IBAN, può essere utilizzata tramite il servizio “Paga con Postepay” all’interno dell’area riservata.

Il sistema PagoPA, invece, riguarda i bollettini e gli avvisi della Pubblica Amministrazione, non il modello F24, che resta gestito dai canali telematici dell’Agenzia delle Entrate e degli intermediari abilitati come Poste. Per chiarire ogni dubbio può leggere la guida posso pagare F24 con Postepay.

Chi opera abitualmente con i servizi online di Poste può trovare utile anche la nostra panoramica su come pagare con BancoPosta online, che riassume tutte le funzioni dell’Internet Banking.

Errori Comuni e Come Evitarli

Alcuni problemi nel pagamento del modello F24 dipendono da dati errati o da limiti tecnici. Verifichi sempre i codici tributo e l’anno di riferimento prima di confermare, perché un errore può comportare un versamento non correttamente imputato.

  • Carta non abilitata: alcune Postepay base non supportano i pagamenti F24; utilizzi una Postepay Evolution o il Conto BancoPosta.
  • Saldo insufficiente: si assicuri che il conto o la carta dispongano dell’importo totale più eventuali costi.
  • Scadenza ravvicinata: esegua il pagamento entro le ore previste, poiché le operazioni dopo un certo orario possono essere contabilizzate il giorno successivo.
  • Mancata autorizzazione: tenga l’app Poste Italiane installata e attiva per confermare l’operazione tramite Poste ID.
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Domande Frequenti

Si può pagare F24 direttamente dall’app Poste Italiane?

No, al momento l’app Poste Italiane non consente di pagare il modello F24 in modo nativo. È necessario accedere all’area riservata dal browser dello smartphone o dal sito poste.it per completare il pagamento.

Quanto costa pagare F24 online con Poste?

Il pagamento del modello F24 tramite l’area riservata di poste.it è completamente gratuito. Allo sportello dell’ufficio postale, invece, possono essere applicate commissioni.

Serve un conto BancoPosta per pagare F24 con Poste?

No, non è obbligatorio. È sufficiente avere un account MyPoste e una carta Mastercard o Visa, oppure una Postepay abilitata o un Conto BancoPosta.

Dove trovo la ricevuta del pagamento F24?

La quietanza viene generata subito dopo la transazione ed è disponibile nella sezione “Le tue operazioni” dell’area riservata, da dove può scaricarla e conservarla in formato digitale.

Posso pagare un F24 con compensazione allo sportello?

No, i modelli F24 che contengono crediti in compensazione devono essere pagati esclusivamente tramite i canali telematici, come l’area riservata di Poste o i servizi dell’Agenzia delle Entrate.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria, fiscale o legale.


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